I NOSTRI SERVIZI

Impianti rilevazione fumo:
evacuazione rapida e in sicurezza

Gli impianti di rilevazione fumo sono l’infrastruttura elettronica di prima allerta: captano la presenza di fumo, calore, scintille o gas pericolosi e attivano automaticamente i sistemi di allarme, consentendo l’evacuazione ordinata degli occupanti e il pronto intervento dei soccorritori.
Noi di Centro Sill progettiamo, installiamo, aggiorniamo e manuteniamo gli impianti di rivelazione incendi a Verona e in altre 10 province.

Il servizio comprende l’intera gamma degli impianti elettronici antincendio: dai rilevatori di fumo antincendio e sensori di calore ai sistemi di allarme evacuazione, dagli evacuatori di fumo e calore agli impianti di intercomunicazione per spazi calmi, fino ai sistemi di ventilazione meccanica e di sovrapressione. Ogni intervento e’ eseguito da tecnici abilitati ai sensi del D.M. 1 settembre 2021.

Tipologie di impianti elettronici antincendio: installazione e messa a nuovo

Il sistema di protezione elettronica di un edificio non si riduce a un singolo dispositivo: e’ composto da piu’ sottosistemi integrati, ciascuno con una funzione specifica nella catena di rilevazione, allarme ed evacuazione. Installiamo, aggiorniamo e manuteniamo tutte le seguenti tipologie:

Impianti rilevazione fumo – Tipologie | Centro Sill Verona
01

Impianti di rivelazione incendi

UNI EN 54 · UNI 11224:2019

Captano fumo, calore anomalo, scintille e gas pericolosi. Trasmettono il segnale alla centrale, che attiva allarmi e gestisce i sottosistemi collegati.

  • Rilevatori ottici per fuochi lenti a sviluppo di fumo denso
  • Rilevatori termovelocimetrici per ambienti con polveri o vapori
  • Rilevatori di scintilla per segherie, cartiere, industrie alimentari
  • Beam detector lineari per capannoni e grandi spazi aperti
02

Allarme evacuazione (EVAC)

UNI ISO 7240-19 · EN 54-16

Gestisce l'allontanamento ordinato degli occupanti in caso di pericolo: incendio, terremoto, crollo. Funzionamento manuale o automatico integrato con la centrale.

  • Pulsanti di emergenza a parete per attivazione manuale
  • Messaggi vocali pre-registrati e sirene udibili in ogni area
  • Integrazione automatica con la centrale di rivelazione incendi
03

Intercomunicazione per spazi calmi

Codice Prevenzione Incendi

Nelle strutture multipiano, le persone con ridotta mobilità raggiungono lo Spazio Calmo REI e comunicano la propria posizione ai soccorritori tramite il sistema dedicato.

  • Comunicazione bidirezionale con il punto di comando emergenze
  • Segnalazione immediata di posizione e tipo di assistenza necessaria
  • Obbligatorio negli edifici multipiano soggetti al CPI
04

Evacuatori di fumo e calore (SEFC)

UNI EN 12101

Installati in copertura per far fuoriuscire fumo e calore verso l'esterno, limitandone la propagazione orizzontale e migliorando la visibilità per i soccorritori.

  • Evacuatori naturali con apertura termica, manuale o elettrica
  • Evacuatori meccanici con ventilatori motorizzati per grandi superfici
  • Manutenzione periodica certificata: test apertura, guarnizioni e comando
05

Ventilazione meccanica di emergenza

D.M. 3 settembre 2021

Indispensabile nei piani interrati e nei locali senza aperture verso l'esterno. Combina estrattori d'aria e immissori di aria pulita con attivazione automatica dalla centrale.

  • Estrazione forzata del fumo da ambienti senza aperture verso l'esterno
  • Attivazione automatica al segnale della centrale di rivelazione
06

Sistemi di sovrapressione per vie di esodo

UNI EN 12101-6

Immette aria in pressione nelle scale di sicurezza e zone filtro: la differenza di pressione blocca fisicamente il passaggio di fumo e gas verso le vie di uscita.

  • Barriera fisica al fumo nelle vie di uscita obbligatorie
  • Attivazione automatica integrata con la centrale di rivelazione
  • Nessun agente chimico solo aria in pressione

Manutenzione degli impianti rilevazione fumo: come interveniamo

La manutenzione periodica è un obbligo normativo e la condizione indispensabile perché l’impianto rilevazione fumo antincendio intervenga correttamente al momento del bisogno. Eseguiamo tutte le fasi previste dalla norma UNI 11224:2019, con tecnici specializzati con formazione certificata in lavori in quota, rischio elettrico, impianti ad alto rischio.

Fasi del controllo periodico

Il controllo periodico degli impianti di rivelazione incendi comprende le seguenti operazioni:

  • Verifica della centrale display di stato, segnalazioni di allarme e guasto attive, corretto funzionamento di LED e dispositivi acustici e luminosi

  • Test dei rilevatori con spray di prova specifico, che simula la presenza di particelle di combustione e verifica la risposta del sensore e il segnale alla centrale

  • Attivazione dei pulsanti di emergenza e verifica della corretta trasmissione del segnale di allarme

  • Test delle sirene e degli altoparlanti EVAC in tutte le zone dell’edificio

  • Verifica dell’alimentazione principale e controllo della carica delle batterie, che garantiscono il funzionamento in caso di mancanza di corrente elettrica

  • Ispezione visiva di centraline, cablaggi, supporti e alloggiamenti dei sensori

Lista di riscontro e registro antincendio

Al termine di ogni intervento i nostri esperti compilano la Lista di riscontro UNI 11224:2019 in doppia copia: una per l’archivio di Centro Sill, una per il cliente da inserire nel registro antincendio aziendale. Il documento attesta le verifiche effettuate, le eventuali anomalie riscontrate, gli interventi correttivi eseguiti o programmati e i dati identificativi del manutentore abilitato.

Messa a nuovo e aggiornamento degli impianti esistenti

Gli impianti rilevazione fumo installati da molti anni possono non essere più conformi alla normativa vigente o non garantire la copertura adeguata in seguito a modifiche strutturali degli edifici. Ci occupiamo noi della diagnosi dello stato dell’impianto, la sostituzione dei componenti obsoleti (rilevatori, centrale, cablaggio), l’integrazione di nuovi sottosistemi (EVAC, intercomunicazione, sovrapressione) e il rilascio della documentazione di conformità aggiornata.

Domande frequenti

Un rilevatore ottico di fumo contiene una camera con un emettitore infrarosso e un ricevitore. In condizioni normali il fascio non raggiunge il ricevitore. Quando le particelle di combustione entrano nella camera, diffondono la luce verso il ricevitore, che genera il segnale di allarme inviato alla centrale. Il processo avviene in pochi secondi dall’ingresso del fumo nel sensore antincendio.

La norma UNI 11224:2019 prevede un controllo periodico con cadenza almeno semestrale per gli impianti di rivelazione incendi. Il controllo comprende il test dei rilevatori con spray di prova, la verifica della centrale e delle batterie di emergenza. In ambienti polverosi o con condizioni che degradano i sensori la frequenza puo’ essere maggiore. Ogni intervento deve essere documentato nel registro antincendio.

Il rilevatore di fumo e’ un sensore: capta la presenza di particelle di combustione e invia un segnale di allarme alla centrale. L’evacuatore di fumo e’ un dispositivo meccanico montato in copertura che, all’apertura, fa fuoriuscire fumo e calore dall’edificio. Il primo rileva il pericolo; il secondo lo estrae fisicamente. In un impianto completo i due sistemi lavorano in modo integrato.

L’obbligo di installare un impianto di allarme evacuazione dipende dalla valutazione del rischio incendio prevista dal D.Lgs. 81/08 e dai requisiti del Codice di Prevenzione Incendi per la specifica attivita’. E’ generalmente richiesto in edifici ad alta affluenza di pubblico, strutture sanitarie, grandi luoghi di lavoro e attivita’ soggette a controllo dei Vigili del Fuoco. La verifica richiede un’analisi puntuale dell’attività.

Lo spazio calmo è un’area sicura, separata dalle zone a rischio incendio tramite elementi costruttivi REI, dove le persone con ridotta mobilità possono attendere i soccorritori in condizioni di protezione. E’ dotato di sistema di intercomunicazione che consente di segnalare posizione e tipo di assistenza necessaria. La sua presenza è obbligatoria negli edifici multipiano soggetti al Codice di Prevenzione Incendi.

Gli evacuatori naturali di fumo e calore si aprono automaticamente tramite un fusibile termico che si scioglie al raggiungimento della temperatura di taratura, oppure per comando elettrico o pneumatico dalla centrale. L’apertura crea una via di uscita verticale per il fumo, riducendone la concentrazione a quota respirabile e migliorando la visibilità interna. I modelli meccanici usano invece un ventilatore motorizzato per l’estrazione forzata.

La norma UNI 11224:2019 definisce il controllo iniziale (alla messa in servizio) e il controllo periodico (almeno semestrale) degli impianti di rivelazione incendi. Prevede la compilazione di una lista di riscontro in doppia copia per ogni intervento, riportante le operazioni eseguite, le anomalie riscontrate e i dati del manutentore abilitato. La copia del cliente deve essere inserita nel registro antincendio aziendale.

Il costo dipende dal numero e dal tipo di componenti installati (rilevatori, centrale, sirene, pulsanti, batterie), dall’accessibilità dei sensori e dalla frequenza degli interventi. Centro Sill fornisce un preventivo personalizzato previa valutazione dell’impianto. Per aziende con più siti o impianti numerosi è disponibile un contratto di manutenzione programmata a canone annuo che ottimizza i costi e garantisce la conformità normativa continuativa.