I NOSTRI SERVIZI
Installazione e manutenzione impianti sprinkler e locali pompe
La protezione attiva dagli incendi nei capannoni industriali, nei centri logistici e nelle strutture commerciali richiede impianti progettati per intervenire in modo automatico, rapido e localizzato. Gli impianti sprinkler rappresentano oggi lo strumento più affidabile per controllare o spegnere un incendio nelle sue fasi iniziali, perché limitano i danni alle strutture, alle merci e alle persone.
Noi progettiamo, installiamo e manuteniamo gli impianti sprinkler e dei locali pompe antincendio a Verona, Vicenza, Padova, Rovigo, Venezia, Mantova, Brescia, Modena, Reggio-Emilia, Bologna e Siena.
Il personale operativo di Centro Sill è abilitato ai sensi del D.M. 1° settembre 2021 e opera con strumentazione certificata, garantendo conformità alle norme UNI EN 12845 e UNI 10779. Ogni intervento è documentato con il rapporto tecnico da inserire nel registro antincendio aziendale.
Cosa sono gli impianti sprinkler e quando sono obbligatori
Gli impianti sprinkler sono sistemi di spegnimento automatici composti da una rete idrica in pressione e da testine di erogazione (gli sprinkler) che si attivano individualmente per effetto termico nel punto più vicino al focolaio. A differenza di un allarme che si limita a segnalare il pericolo, lo sprinkler interviene direttamente, contenendo l’incendio prima che si propaghi.
Quando è obbligatorio installare gli impianti sprinkler? L’obbligo di installazione è definito dal Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 3 agosto 2015 e successive integrazioni) e dalle norme tecniche di progettazione specifiche per attività (stoccaggio, produzione, grande distribuzione, alberghi, ospedali ecc.).
In molti casi l’installazione di impianti sprinkler consente di ottenere importanti misure compensative in sede di valutazione del rischio, così da ridurre, per esempio, le distanze di separazione o aumentando i carichi di incendio ammissibili.
Come funziona un locale pompe antincendio
Il locale pompe antincendio è il cuore idraulico di ogni impianto sprinkler e di ogni rete idranti. È composto da:
- Scorta d’acqua (vasca o cisterna interrata), dimensionata in base alla portata e alla durata di intervento previste nel progetto
- Pompa di mantenimento (jockey pump): mantiene in pressione la rete compensando le microlosses; è di dimensioni ridotte perché non deve fare fronte alla portata di progetto
- Pompa principale (elettropompa o motopompa): si attiva automaticamente quando il decadimento di pressione, rilevato dal pressostato, supera la soglia impostata; deve garantire la portata e la pressione indicate nel progetto
- Pompa di soccorso (elettropompa o motopompa): entra in funzione se la pompa principale non si avvia; ha le stesse prestazioni della pompa principale per portata e pressione
- Quadro elettrico di gestione e controllo con segnalazione di stato delle pompe
La jockey pump mantiene la pressione a riposo. Alla prima richiesta d’acqua (apertura di uno sprinkler o di un idrante) il calo di pressione attiva la pompa principale. Se questa non risponde, scatta automaticamente la pompa di soccorso.
Tipologie di impianti sprinkler:
caratteristiche e impieghi
Impianti sprinkler a umido
Risposta immediata · Il più diffuso
La tubazione è sempre piena d'acqua, pronta all'intervento immediato. La fiala termica di vetro si rompe al raggiungimento della soglia prestabilita (di norma 68°C) e libera il flusso d'acqua esclusivamente dallo sprinkler interessato dall'incendio.
- Ambienti interni tra +4°C e +70°C, senza rischio di gelo
- Magazzini, capannoni, centri commerciali, hotel, uffici
- Contesti in cui è prioritaria la rapidità di intervento
Impianti sprinkler a secco
Ambienti a rischio gelo · Celle frigorifere
La tubazione è mantenuta in pressione con aria compressa o azoto. L'apertura della testina scarica l'aria, attivando la valvola a secco che immette acqua nella rete. Il tempo di risposta è leggermente superiore rispetto al sistema a umido.
- Temperature inferiori a +4°C: celle frigorifere, tettoie esterne
- Ambienti non riscaldati dove le tubazioni rischiano il gelo
- Norma UNI EN 12845: limiti di volumetria massima per reti a secco
Impianti sprinkler a doppia attivazione
Massima sicurezza · No bagnamento accidentale
Eroga acqua solo se si verificano contemporaneamente: l'apertura termica della testina e l'allarme del sistema di rivelazione fumi/calore. Il doppio consenso elimina il rischio di attivazione accidentale, ad esempio per urto di carrelli elevatori sulle testine.
- Archivi, data center, musei, sale server
- Produzione farmaceutica ed elettronica
- Magazzini con intensa movimentazione merci
Manutenzione impianti sprinkler: cosa prevede la normativa
La manutenzione degli impianti sprinkler e dei locali pompe antincendio è disciplinata dalla norma UNI EN 12845 (impianti sprinkler) e dalla norma UNI 10779 (reti idranti), che definiscono frequenza, modalità e documentazione degli interventi. Per questo i nostri tecnici intervengono con tre livelli di controllo:
Controllo settimanale eseguito dal personale interno formato
- Controllo visivo del livello della riserva idrica
- Verifica dello stato di tutte le pompe (pronto all’intervento)
- Lettura dei manometri e dei pressostati
Controllo trimestrale da tecnico abilitato
- Avviamento manuale di tutte le pompe con verifica dei parametri di funzionamento
- Ispezione delle valvole di controllo: apertura, segnalazione di posizione, tenuta
- Verifica dei segnalatori di flusso e dei pressostati di allarme
- Ispezione visiva delle testine sprinkler: assenza di verniciatura sovrapplicata, corrosione, danni meccanici
Controllo annuale e collaudo da tecnico abilitato
- Prova di flusso completa con verifica della portata e della pressione alle condizioni di progetto
- Prova dell’allarme idraulico e verifica della trasmissione del segnale
- Ispezione interna delle tubazioni su campione per verifica dello stato di conservazione
- Verifica e, se necessario, sostituzione delle testine sprinkler scadute o danneggiate
- Test delle pompe in modalità automatica e manuale, verifica del motore diesel (motopompa)
- Verifica e ricarica delle batterie dei quadri di controllo
Al termine di ogni intervento viene redatto il rapporto di manutenzione con i dati del tecnico, le prove effettuate, le anomalie riscontrate e gli interventi correttivi eseguiti o programmati. Tale documento va allegato al registro antincendio.
Perché affidarsi a Centro Sill per i tuoi impianti sprinkler
La nostra azienda collabora con Team di tecnici abilitati ai sensi del D.M. 1° settembre 2021 e specializzati nella progettazione, installazione e manutenzione di impianti sprinkler, locali pompe e impianti di spegnimento. La preparazione del personale comprende la formazione su:
- Rischio elettrico e lavori in quota (requisiti fondamentali per gli interventi negli impianti sprinkler industriali)
- Gestione dell’alto rischio in ambienti produttivi e logistici
- Aggiornamento continuo sulle norme UNI EN 12845, UNI 10779 e sul Codice di Prevenzione Incendi
Ogni intervento è documentato con strumentazione certificata e produce un fascicolo tecnico completo, utile sia per il registro antincendio che per i rapporti con il Comando Provinciale VV.F. di Verona. La nostra presenza sul territorio veronese dal 1970 garantisce tempi di risposta rapidi e una conoscenza approfondita delle specificità produttive e logistiche delle aziende locali.
Domande frequenti
Quando sono obbligatori gli impianti sprinkler?
L’obbligo è definito caso per caso dal Codice di Prevenzione Incendi e dalle specifiche norme di attività (magazzini con carichi d’incendio elevati, alberghi oltre una certa altezza, centri commerciali, ospedali ecc.). In molti casi l’installazione è facoltativa ma consente di beneficiare di misure compensative che altrimenti non sarebbero ammesse. È necessaria una valutazione progettuale specifica.
Ogni quanto si manutiene un impianto sprinkler?
La norma UNI EN 12845 prevede controlli a frequenza settimanale (eseguiti dall’addetto interno formato), trimestrale e annuale. Il personale interno deve essere adeguatamente formato da Centro Sill al momento dell’installazione e con aggiornamenti periodici. I controlli trimestrali e annuali richiedono l’intervento di un tecnico abilitato esterno.
Gli impianti sprinkler possono attivarsi accidentalmente?
Il rischio di attivazione accidentale è basso ma non nullo: le cause più frequenti sono la rottura meccanica delle testine per urti (in ambienti con movimentazione intensa) o un incendio reale. Il sistema pre-action (a doppia attivazione) riduce ulteriormente questo rischio portandolo a valori trascurabili, ed è la soluzione consigliata per ambienti con merci o attrezzature sensibili all’acqua.
Qual è la differenza tra impianto sprinkler a umido e a secco?
La differenza principale riguarda il contenuto della tubazione a riposo: piena d’acqua nel sistema a umido, piena d’aria compressa nel sistema a secco. Il sistema a umido è più rapido nell’intervento; il sistema a secco è necessario dove le tubazioni sono esposte a temperature sotto lo zero o al rischio di gelo.







